Controllo dei roditori nel rispetto della fauna selvatica

Un metodo di controllo dei roditori che elimina i parassiti senza danneggiare gli organismi circostanti.

Cosa significa in realtà "sicuro per la fauna selvatica"

Affinché la lotta contro i roditori sia realmente rispettosa della fauna selvatica, deve essere soddisfatta una condizione specifica: nessun aspetto del metodo deve arrecare danno alle specie non bersaglio – né prima, né durante, né dopo la cattura.

Ciò esclude i rodenticidi anticoagulanti, i cui principi attivi permangono nell’organismo dei roditori anche molto tempo dopo la morte e entrano nella catena alimentare attraverso i predatori e gli spazzini.

Per “controllo dei roditori rispettoso della fauna selvatica” si intende che ogni roditore catturato sia isolato, privo di sostanze chimiche e possa essere rimosso in modo sicuro senza conseguenze ecologiche a valle.

Il problema dei rodenticidi nell'ecosistema in senso lato

I rodenticidi anticoagulanti non agiscono solo sul roditore bersaglio. Rimangono biologicamente attivi anche dopo la morte dell’animale e ogni predatore o animale spazzino che si nutre di una carcassa avvelenata viene esposto alle stesse tossine.

Tra le specie interessate figurano:

  • Rapaci – gufi, nibbi, poiane, gheppi e altri rapaci che cacciano i roditori
  • Predatori terrestri – volpi, mustelidi (donnole, ermellini, martore) e altri mammiferi predatori
  • Spacciatori – corvidi, gabbiani e qualsiasi specie che si nutra in modo opportunistico di carcasse di roditori
  • Animali domestici – cani e gatti che cacciano i roditori nei giardini, nelle fattorie o negli ambienti urbani

L’avvelenamento secondario è stato documentato nelle popolazioni di fauna selvatica in tutta Europa e rappresenta uno dei principali fattori alla base delle restrizioni sempre più severe imposte ai rodenticidi anticoagulanti di seconda generazione (SGAR) ai sensi del Regolamento UE n. 528/2012 e delle normative nazionali in materia di biocidi.

Come funziona il Aurotrap

1. Si avvicina un roditore

Il roditore viene attirato dall’esca. Il design a tunnel aperto riduce la neofobia: i roditori accettano la trappola più rapidamente rispetto alle stazioni chiuse.

 2. Un pistone scatta, provocando una morte istantanea

I sensori rilevano e verificano la posizione del colpo. Il pistone si aziona. Alimentato a CO₂, circa 30 kg di forza. Morte istantanea, senza sostanze chimiche.

 3. Il roditore scivola fuori – la trappola si riarmata

Il roditore scivola fuori da solo e la trappola si ripristina automaticamente, pronta a scattare di nuovo. Circa 80 attivazioni per cartuccia di CO₂.

4. È stata inviata la segnalazione relativa ai roditori

L'evento viene segnalato. I dati relativi alla cattura, al livello di CO₂, allo stato della batteria e allo stato della trappola vengono trasmessi in tempo reale alla piattaforma Aurocon.

Come funziona il Aurotrap

1. Si avvicina un roditore

Il roditore viene attirato dall’esca. Il design a tunnel aperto riduce la neofobia: i roditori accettano la trappola più rapidamente rispetto alle stazioni chiuse.

 2. Un pistone scatta, provocando una morte istantanea

I sensori rilevano e verificano la posizione del colpo. Il pistone si aziona. Alimentato a CO₂, circa 30 kg di forza. Morte istantanea, senza sostanze chimiche.

 3. Il roditore scivola fuori – la trappola si riarmata

Il roditore scivola fuori da solo e la trappola si ripristina automaticamente, pronta a scattare di nuovo. Circa 80 attivazioni per cartuccia di CO₂.

4. È stata inviata la segnalazione relativa ai roditori

L'evento viene segnalato. I dati relativi alla cattura, al livello di CO₂, allo stato della batteria e allo stato della trappola vengono trasmessi in tempo reale alla piattaforma Aurocon.

Come Aurotrap elimina l'avvelenamento secondario alla fonte

Il sistema Aurotrap non utilizza alcun tipo di veleno. I roditori vengono catturati ed eliminati tramite un pistone azionato da CO₂ e attivato da un sensore: si tratta di un processo puramente meccanico. Poiché nel roditore non viene immesso alcun anticoagulante o tossina chimica, non vi sono residui che possano essere trasmessi attraverso la catena alimentare.

Nessun anticoagulante, nessun residuo

I roditori catturati rimangono chimicamente identici a qualsiasi altra preda che un predatore o un spazzino possa incontrare in natura.

Cattura circoscritta, rimozione controllata

Il sistema a circuito chiuso trattiene ogni roditore catturato all’interno della trappola fino a quando il tecnico non lo rimuove durante l’intervento. Nulla rimane esposto al rischio di essere predato da animali opportunisti.

Eventi verificati, tracciabilità completa

Ogni acquisizione viene registrata e contrassegnata con la data e l'ora in Aurotrap e Manager, fornendo agli operatori – e ai loro clienti – una documentazione completa di ciò che è stato acquisito, dove e quando.

Laddove la gestione dei roditori nel rispetto della fauna selvatica è fondamentale

Alcuni ambienti non possono tollerare alcun rischio di avvelenamento secondario, sia per via delle specie che vi vivono, di quelle presenti nelle vicinanze, sia per via di ciò che il sito si impegna a proteggere:

  • Riserve Nature, parchi nazionali e altri habitat protetti
  • Parchi comunali, spazi verdi e corridoi di biodiversità urbana
  • Attività agricole che si avvalgono delle popolazioni di predatori naturali (gufi, volpi, rapaci) per tenere sotto controllo la presenza dei roditori
  • Zoo, centri di recupero della fauna selvatica e acquari
  • Comunità residenziali in cui gli animali domestici e la fauna selvatica di passaggio condividono lo stesso spazio
  • Portafogli ESG con impegni in materia di biodiversità o di impatto sugli ecosistemi
  • Siti adiacenti a corsi d’acqua in cui sussiste il rischio di contaminazione da deflusso

Un'affermazione che puoi dimostrare

A differenza delle affermazioni ambientali di carattere più generico, la dicitura “sicuro per la fauna selvatica” si basa su un fatto specifico e verificabile: nella cattura non vengono utilizzate sostanze anticoagulanti o tossiche.

Aurocon è in grado di fornire la documentazione operativa a sostegno di quanto sopra – la conformità dei materiali di Aurotrap (RoHS, REACH, CP65), le specifiche del meccanismo e il registro completo degli eventi di cattura per ogni sito operativo – in modo che i clienti possano comprovare tale affermazione nei propri rapporti, nelle risposte alle richieste di appalto o nelle informative sulla biodiversità.

Testato e certificato

  • Test di penetrazione condotti in modo indipendente – Dispositivo IoT classificato a rischio minimo (Daisy Corporate Services, Regno Unito)
  • Conformità alle normative in materia di radio e mercato: FCC (Stati Uniti), RED (UE), ISED (Canada), RCM (Australia/Nuova Zelanda)
  • Conformità dei materiali: RoHS, REACH, CP65
  • Grado di protezione: IPX5

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Domande frequenti

Che cos’è il controllo dei roditori rispettoso della fauna selvatica?

Il controllo dei roditori rispettoso della fauna selvatica è un metodo che elimina i parassiti bersaglio senza danneggiare le specie non bersaglio – predatori, animali saprofagi o animali domestici. In pratica, ciò significa che nel sistema non devono essere presenti rodenticidi anticoagulanti, poiché tali sostanze chimiche permangono nel corpo del roditore anche dopo la morte ed espongono al rischio tutti gli organismi che se ne nutrono.

Si parla di avvelenamento secondario quando un predatore o un animale necrofago consuma un roditore ucciso con un rodenticida. L’anticoagulante rimane biologicamente attivo nella carcassa e si trasmette attraverso la catena alimentare, colpendo rapaci, volpi, gufi, mustelidi e animali domestici. Questo fenomeno è stato documentato da anni nelle popolazioni di fauna selvatica di tutta Europa.

I rapaci (gufi, nibbi, poiane, gheppi), i predatori terrestri (volpi, mustelidi), gli spazzini (corvidi) e gli animali domestici che cacciano roditori sono quelli più comunemente esposti. Studi condotti in diversi paesi europei hanno rilevato la presenza di residui di anticoagulanti nella maggior parte delle carcasse di rapaci analizzate.

Il sistema Aurotrap non utilizza sostanze tossiche. I roditori vengono eliminati tramite un colpo meccanico alimentato da CO₂, pertanto nel loro corpo non penetrano anticoagulanti né residui chimici. I roditori catturati rimangono all’interno della trappola a sistema chiuso fino a quando non vengono rimossi dal tecnico: nulla rimane esposto alla predazione da parte di animali spazzini.

I requisiti variano a seconda della giurisdizione, ma le restrizioni sui rodenticidi anticoagulanti di seconda generazione (SGAR) si stanno inasprendo in tutta l’UE ai sensi del Regolamento 528/2012 e dei quadri normativi nazionali in materia di biocidi. Diverse categorie di utilizzo sono già soggette a restrizioni o vietate all’aperto, e sono previste ulteriori restrizioni. Al di là della normativa, molte riserve naturali, comuni e aziende orientate ai criteri ESG hanno adottato politiche interne che vietano l’uso di rodenticidi in prossimità di habitat sensibili.

Sì. Il sistema Aurotrap è un sistema a catture multiple: si ripristina automaticamente dopo ogni cattura e continua a funzionare senza alcun intervento manuale, fino a circa 80 attivazioni per cartuccia di CO₂. La sicurezza della fauna selvatica non richiede di sacrificare l’efficacia operativa.

L’affermazione si basa sull’assenza di anticoagulanti nel sistema, documentata dalla conformità dei materiali del dispositivo (RoHS, REACH, California Proposition 65) e dalle specifiche tecniche del meccanismo stesso. Aurotrap Manager produce inoltre un registro completo degli eventi di cattura per ogni sito – con data e ora e tracciabile – che i clienti possono utilizzare nella propria documentazione relativa alla biodiversità, all’ESG o agli appalti.